Giuseppe Giaquinto

Chi è il destinatario della tua comunicazione?

A chi ti rivolgi quando pubblichi dei contenuti? Hai un’idea del destinatario ideale? Se non ti sei mai posto queste domande o se non sai rispondere, hai un problema. Un grosso problema.

A chi vuoi comunicare?

Quale categoria di persone (utenti, consumatori) vuoi raggiungere? Che età ha? Livello di istruzione? Posizione lavorativa? Dove abitano o lavorano?

Rispondere a queste prime domande ti consente di identificare una porzione di pubblico al quale potresti rivolgerti.

  • Vendi macchinari usati per l’industria? Con ogni probabilità ti vorrai rivolgere a persone di età fra i 30 ed i 50 anni, impegnati nel management di aziende medio – grandi, di buon livello di istruzione.
  • Se fornisci consulenze finanziarie sulla cessione del quinto dello stipendio, potresti rivolgerti a dipendenti privati e pubblici, di livello di istruzione medio.
  • Se vendi abbigliamento e accessori di moda per giovanissime, il tuo pubblico sarà di persone dai 14 ai 25 anni circa, il cui potere di acquisto non dovrebbe essere elevato proprio a causa della giovane età.

Come puoi facilmente intuire, lo stile della comunicazione varia completamente in questi tre casi, che fra l’altro sono tre casi reali che ho affrontato di recente.

Conosci il tuo pubblico

Se è importante sapere a chi ti vuoi rivolgere, è fondamentale anche conoscere il tuo pubblico, chi legge i tuoi contenuti, chi naviga sul tuo sito, chi consulta i tuoi aggiornamenti sui social network, chi interagisce con te.

Parto dal presupposto che tu abbia già delle statistiche dei visitatori del tuo sito web oppure che tu consulti con regolarità gli strumenti di analisi dei social network.
Non lo fai? Male, molto male.
Sapere se il tuo sito viene visitato da 100 utenti al giorno o da 10, quali sono le pagine più lette, da quali città arrivano le visite può essere una formidabile arma nelle tue mani per modificare le tue strategie e per essere più efficace.

Ho citato solo tre delle tantissime analisi dei dati di navigazione di un sito web – nella lingua del marketing si chiamano “metriche”.

Di solito, utilizzo google analytics per le statistiche di navigazione per tutti i siti web. È sorprendente – per me – verificare che questo strumento viene completamente ignorato in molti casi. È come guidare un auto senza mai guardare il cruscotto: vengono trascurate informazioni essenziali che potrebbero essere davvero preziose.

Una delle prime domande che rivolgo a potenziali clienti è relativa alle statistiche dei visitatori del sito.
“Quante sessioni fa il suo sito in un mese?” In 7 casi su 10, la risposta è “Non ne ho la minima idea”.

Stesso discorso con i social network: il succo non cambia, la percentuale di chi ne conosce le statistiche è minima.

Una comunicazione mirata

Conoscere il tuo pubblico ed avere un’idea chiara dei destinatari della tua comunicazione ti consente di produrre contenuti mirati e di elaborare strategie precise.

In sintesi, la conoscenza e la consapevolezza ti consentono di ottimizzare i tuoi sforzi, evitando sprechi di tempo e denaro, contribuendo a raggiungere i tuoi obiettivi.

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